La morte della cugina a a Mastronardi

Tu ora sei libera – si legge sul post -, tu ora puoi correre felice senza sentire la fatica, tu ora puoi sorridere senza sentirti in imbarazzo, tu ora puoi viaggiare oltre i confini, tu ora puoi tutto! E noi? Che dovremmo fare noi? Che restiamo qui, abbandonati, con questo vuoto che hai lasciato, freddo, improvviso, devastante. Dovremmo imparare dal tuo esempio, dovremmo godere di ogni attimo della vita, per te. Dovremmo ridere più forte così da farci sentire da te, dovremmo Dovremmo amare più forte, ballare per te, guardare il mondo e viverlo tutto, per te. Non oggi però, sangue mio, guerriera della nostra famiglia, perdonami. Lo faremo, te lo prometto, ma oggi il freddo nelle ossa è più forte di tutto – conclude -. Che la tua immagine resti impressa per sempre in questo universo tecnologico che forse, in qualche strano modo, vince anche la morte. A te”.

Lascia un commento